CARNEVALE 2018

14 febbraio 2018
Stiamo già smontando la piazza e corso Nigra ma ci sediamo un momento con voi a fare un primo quadro di questo Carnevale.

Prima di tutto, si chiede scusa.

Ci scusiamo coi bambini che sono rimasti fuori dal park, ci scusiamo per il pubblico che non è riuscito ad entrare a vedere il tiro nella zona dedicata, ci scusiamo coi nostri amici delle altre Squadre che sono venuti a trovarci in Piazza ma non hanno trovato la solita accoglienza perché formalmente da quest’anno sono diventati “pubblico ospite” e ci scusiamo con tutti voi per i problemi ai varchi e di accesso alla piazza sabato sera.

Lo sappiamo, a tutto questo non eravate (e non lo siamo noi) abituati, non tutto è andato come speravamo e ci dispiace. Ma ci teniamo ad aggiungere nuovamente un appunto: non tutte le scuse qui sopra sono per mancanze nostre, anzi.

Anzi. Ci sentiamo di dire “QUASI NESSUNA” e questa volta lo sottolineiamo con forza, restando nei giusti toni perché non è nel DNA di questa Squadra piantare i pugni. Ci scusiamo unicamente perché il Borghetto è casa nostra e ciò che accade qui dentro ci fa sentire in ogni caso responsabili, soprattutto guardando in faccia i nostri amici ai quali abbiamo dovuto dire “no, non puoi entrare e venire al bar con noi, ci dispiace”. E questo per noi è stato un grande dolore. Più del sentirci accusati di scelte alle quali invece abbiamo dovuto sottostare sin dal principio. Quanti fra voi hanno compreso la natura di queste scelte, hanno anche gli strumenti completi e corretti per considerare il quadro complessivo. Le accuse e le parole dure che ci siamo sentiti rovesciare addosso gratuitamente finiscono invece nel calderone delle Polemiche Eporediesi e come tali le vogliamo considerare.

Poi però, ci si congratula anche con chi è passato in Borghetto mostrando una sfilata fatta di impegno e fantasia. Aggiungendoci evidentemente anche grande combattività in piazza: un forte applauso da parte nostra ai Diavoli Aranceri, vincitori di questa edizione 2018.

Infine, la cosa più importante: i ringraziamenti a tutti voi.

Grazie ai 1600 aranceri, ai 900 bambini, ai nostri instancabili volontari. Grazie perché lo sconforto di alcuni momenti è stato soverchiato dagli abbracci di questi giorni, dalle mail e dai messaggi che abbiamo ricevuto stamattina. La maggior parte di voi per fortuna ha compreso e per voi pazzi in casacca verde tutta questa pioggia di polemiche è stata fortunatamente trasparente: lo abbiamo capito dalle vostre facce in piazza, dai canti, dalle feste in sede, dalla follia con la quale avete vissuto oltre il ponte in questi 4 giorni.

Siete la sola linfa, siete il nostro unico sprone. Continueremo su questa strada, lavorando per costruire cose grandi, come la sede o il gazebo che è servito per darvi panini e birra. Non per scalare la classifica. Ci impegneremo a rendere il carnevale più sicuro e più libero anche per i bambini, non per guadagnare punti. Miglioreremo quando migliorabile, accettando i vostri consigli per fare del 2019 un’edizione più vivibile e più serena, non per arrivare primi.

Tant’è che col nostro modo di essere e il nostro modo di fare siamo arrivati quinti quest’anno, ma non intendiamo comunque cambiare di una virgola, poiché se 1630 aranceri hanno scelto il rossoverde qualcosa vorrà pur dire.

E lo abbiamo capito ieri sera: neanche il tempo di sentire “QUINTI CLASSIFICATI” che la piazza già cantava “Cubetti” così forte da coprire la voce dello speaker. Poi come sempre spumante e pasta da dividersi a fine tiro nella nostra piazza, a casa nostra, sotto quelle bandiere.

Franco, sei felice da lassù vero?

Non sono come voi, non è un mistero.”

Tucc’un 

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